Cos’è la strategia Farm to Fork: dal produttore al consumatore

L’utilizzo di pesticidi è una pratica estremamente diffusa per il trattamento agricolo, un atteggiamento poco lungimirante, che è stato impiegato a lungo e che ad oggi mostra il fianco, oltre ad aver causato una serie di problematiche legate alla salute e all’ambiente.

Nonostante campagne di sensibilizzazione e la diffusione di nuove buone pratiche agricole, il livello di pesticidi che vengono impiegati, e di conseguenza rilasciati, nell’ambiente è ancora davvero troppo alto.

Secondo quanto affermato dall’Agenzia europea dell’Ambiente (EEA), per arrivare all’obiettivo di zero inquinamento pianificato per il 2030, dobbiamo darci ancora molto da fare, e un ruolo importantissimo in tutto questo lo gioca l’utilizzo dei pesticidi chimici, che deve essere almeno dimezzato per quanto riguarda il suo impiego in agricoltura.

Oltre all’ambiente, a rischio c’è anche la salute, con un rapporto rilasciato sempre dalla EEA che afferma che “uno studio di biomonitoraggio umano su larga scala condotto tra il 2014 e il 2021 in cinque paesi europei ha rilevato la presenza di almeno due pesticidi nei corpi dell’84% dei soggetti testati”, cosa da non prendere assolutamente alla leggera, considerato che l’esposizione umana a questi tipi di sostanze si lega a malattie croniche come cancro, malattie cardiache, neurologiche, respiratorie e ancora, purtroppo, tante altre.

Servono mezzi più efficaci e normative in grado di regolamentare una materia così spinosa.

L’European Green Deal, la proposta legislativa a tema ambiente

I cambiamenti climatici e le difficoltà ambientali alle quali stiamo assistendo sono un’enorme minaccia complessa da arginare.

Il piano europeo è quello di ridurre del 50% l’utilizzo di pesticidi chimici e iniziare a lavorare per ottenere sistemi alimentari “equi, sani e sostenibili”.

Per occuparsi proprio di queste tematiche così delicate è stato promosso a livello europeo l’European Green Deal, che ha lo scopo di mettere in atto strategie di contenimento e miglioramento per far ripartire l’economia europea in modo che sia moderna e soprattutto efficiente dal punto di vista dello sfruttamento delle risorse.

Alla base del Green Deal abbiamo i seguenti punti:

  • niente più emissioni nette di gas a effetto serra entro il 2050;
  • lo svincolamento della crescita economica dallo sfruttamento delle risorse naturali;
  • la cura attenta dell’ambiente in tutte le aree interessate e della popolazione.

Riuscire a centrare questi obiettivi e quanto siano importanti è ribadito anche all’interno della strategia Farm to Fork della Commissione europea, che si pone al centro del Green Deal.

Che cos’è la strategia Farm to Fork e cosa specifica

Quando parliamo di strategia Farm to Fork ci riferiamo a un piano decennale messo a punto dalla Commissione europea.

Questa strategia non è a tutti gli effetti vincolante, e riuscire a mettere d’accordo tutti gli Stati membri su procedure e obiettivi finali non è un compito facile, in particolare in materia di regolamentazione dell’utilizzo di pesticidi.

Gli obiettivi di riduzione possono variare da Stato a Stato, ma lo scopo finale è quello di garantire che agricoltori o altri utilizzatori professionali di pesticidi mettano in atto dei sistemi di controllo dei parassiti che non impattino sull’ambiente e che siano rispettosi di aree urbane e sensibili, per la tutela della salute umana.

Ogni paese membro dell’UE, perciò, deve allinearsi a una serie di politiche comunitarie, alcune già esistenti, come la Politica Agricola Comune. Una volta implementate le rispettive normative gli Stati membri saranno poi obbligati a rispettarle: l’obiettivo è quello di delineare una politica alimentare che sia allargata all’intera filiera, proponendo misure che si applichino a ogni fase, dalla produzione al consumo finale.

È chiaro come la strategia Farm to Fork sia pensata proprio per ottenere uno sviluppo consapevole e sostenibile di una nuova forma di sfruttamento delle risorse e delle attività agricole a livello europeo: una vera e propria transizione ecologica.

Gli obiettivi principali della strategia Farm to Fork sono:

  • promuovere il consumo di cibi sani spingendo verso abitudini alimentari più salubri;
  • promuovere una filiera alimentare sostenibile in ogni sua fase;
  • garantire la sicurezza alimentare;
  • ridurre gli sprechi alimentari;
  • contrastare e rilevare le frodi alimentari all’interno della filiera.

Come salvaguardare uomo e ambiente

Sempre L’EEA afferma come sia proprio l’inquinamento da pesticidi una delle principali cause della perdita della biodiversità in Europa.

L’impatto ha operato sulla diminuzione della popolazione di insetti che sono assolutamente necessari all’impollinazione e, oltre a questo, sull’impoverimento dei suoli: un suolo sano e ricco di nutrienti, con una buona qualità biochimica significa prodotti più sani e buoni per la salute.

Biozeta ha a cuore la sostenibilità ambientale e lavora ogni giorno per proporre soluzioni di rigenerazione microbiologica del suolo in grado di contrastare l’impoverimento dei terreni e migliorarne la qualità.

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